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Nata a Mezzolombardo il 27 giugno del 1975. Diplomata presso l'Istituto d'Arte A.Vittoria di Trento,
ha approfondito ed ampliato la propria conoscenza grafica grazie ad alcuni significativi corsi e ad una lunga esperienza, tutt'ora attiva, come grafico pubblicitario. Ispirata dai suoi lunghi viaggi o da semplici passeggiate, dipinge quadri che nascono sia da precise inquadrature fotografiche sia da inquadrature immaginarie pensate per essere sintetizzate e trasformate in linee e pennellate di colore.

Dal 2006 fa parte del gruppo Giralune. Il nome da solo basterebbe a spiegare quali sono la forza e lo spirito proprio del gruppo. Gira ricorda il mondo, nel suo perpetuo movimento, nelle sue molteplici infinite diversità; è sinonimo di cambiamento, innovazione, possibilità, alternative, ritorno, rinascita, punti di vista nuovi. Lune richiama il collettivo e porta dentro un principio femminino e femminile, la notte, il mistero, l'inaspettato, la sorpresa e la magia.

mostre 2007 ottobre - “CROMOEMOZIONI” collettiva GIRALUNE - Studio d’Arte Andromeda - Trento
2007 settembre - collettiva GIRALUNE - Sala Comunale - Mezzocorona
2007 agosto - personale - Il Simposio - Trento
2007 luglio - personale - Biblioteca di Rovereto
2007 luglio - collettiva GIRALUNE - Sala Maier - Pergine
2007 aprile - collettiva GIRALUNE - Wine Bar La Borsa - Ferrara
2007 febbraio - collettiva GIRALUNE - Galleria Immart - Mezzocorona
2006 luglio - personale - Galleria Immart - Mezzocorona
2006 aprile - personale - Ristorante D.O.C - Trento
2006 febbraio - personale - Circolo Culturale CI.CU.TA. - Trento
2005 novembre - personale - Il Simposio - Trento
2001 dicembre “neve” - collettiva - Comune di Mezzolombardo
“Nei quadri di Daniela Webber, grafica per lavoro, troviamo specchiata una forte attenzione per l’inquadratura, che rappresenta un modo di osservare il mondo, quasi fosse “in posa”, costruito dall’uomo, pardon dalla donna. Questa attitudine fotografica deriva sia dall’utilizzo della macchina fotografica, sia da una immedesimazione mentale che porta Daniela Webber ad osservare ed inquadrare, fotografando appunto la realtà. Osservate le dimensioni dei quadri, diverse fra loro. Perché? L’idea nascosta è quella di adeguare la tela all’idea.
In base al soggetto, cambia la forma del dipinto, innovando rispetto alla tradizione che accettava queste variazioni se condizionata da elementi esterni”.

Paolo Dalla Torre